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Settembre 2002
Chirurgia laser in oculistica:
il futuro a portata di mano


Maggio 2002
Chirurgia laser in oculistica:
il futuro a portata di mano

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MAGGIO 2002


- Dottor Vinciguerra, perché una nuova edizione del corso?

Bismarck era uso dire che una lunga marcia incomincia sempre da un primo passo, cui, si può logicamente aggiungere, ne devono seguire altri. Percorrere l'itinerario è la somma di questi singoli passi, tutti importanti e tutti conseguenti, che nella loro somma e concatenazione hanno un senso logico (appunto il percorrere la marcia).
Ecco oggi la formazione è proprio quella lunga marcia condotta da singoli passi, singoli atti formativi, importanti conseguenti, concatenati. Ma credo che questa metafora rappresenti solo la partenza della risposta alla domanda e non la sua giustificazione.
La formazione, a mio giudizio, è parte imprescindibile e base della cultura, specie di quella scientifica che ogni operatore sanitario deve apprendere, sedimentare, aggiornare ed utilizzare.
Ecco perché, alla luce di quanto detto, la decisione di pensare a una terza edizione; c'è bisogno non solo di un nuovo corso ma addirittura di considerare questo come un appuntamento periodico e necessario da svolgersi con una periodicità almeno annuale.

- Cosa intende e come può l'operatore scientifico facilitare ed attuare l'opera di apprendimento e sedimentazione di quanto appreso?

E' una domanda molto importante e di particolare criticità per comprendere appieno la filosofia del nostro corso. Iniziamo a dire, innanzi tutto che, a latere di questo, siamo usi consegnare a tutti i partecipanti un Cd rom contenente tutto il materiale e gli interventi presentati durante il corso.
E' una soluzione particolarmente efficace per permettere al partecipante al corso di evitare il rischio della sindrome da comprensione non sedimentata. Intendo dire con ciò che tutti noi, messi a contatto con nozioni nuove sviluppiamo la tendenza a associare la comprensione del
momento alla reale sedimentazione della nozione; così il partecipante tipico ritiene di aver compreso e ricevuto tutto quello che vi era nel corso da comprendere e ricevere ma in realtà si tratta di una memorizzazione di breve termine a "caldo". Il Cd rom, invece, è un poliedrico strumento di apprendimento, esercizio e ripasso che consente al partecipante di riprendere i
concetti e familizzare con questi fino ad un livello di reale comprensione e dotazione degli stessi nel suo bagaglio personale di nozioni utilizzabili nell'ambito del sapere medico.
Il Cd rom poi, ovviamente, rappresenta la risposta ideale a fronte di argomenti particolarmente ostici ed innovativi che necessitano di un tempo maggiore di maturazione ed approfondimento per il partecipante al corso di quanto effettivamente la durata e l'organizzazione di un incontro di questa specie possa permettere. Ecco che tali concetti posso essere ripresi con i tempi, i modi e la concentrazione necessaria potendo fruire di tutto il materiale presentato ed avendo quindi una chance formativa di particolarmente ampio respiro proiettata anche su temi di svolgimento futuro. Un buon esempio di ciò è costituito dall'argomento dell'eccentricità affrontato nel corso del 2000. A quell'epoca, parliamo solo di due anni fa, l'eccentricità sembrava un argomento astruso e sganciato dall'applicazione clinica, poteva essere visto quindi come un misuratore della forma corneale. Nel 2001, invece, si è visto come esso sia un fattore preddittivo delle complicanze dell'ipermetropia e un misuratore dell'aberrazione sferica. E nel 2002? Questo lo si saprà solo ascoltando le relazioni dei prossimi relatori invitati all'edizione del corso che si terrà il prossimo Settembre a Milano ( 11- 14 settembre 2002).
Ecco ancora il cammino: un primo passo in una direzione ancora non chiara porta a rivelare, passo dopo passo contenuti, significati nuovi ed innovativi.
Infine il Cd rom consente una maggiore dimestichezza con la struttura del corso consentendo al partecipante di arrivare alle successive edizioni già ben pratico ed informato della filosofia del corso, della sua strutturazione e metodologia e ciò è un evidente vantaggio, una sorta di "curva di apprendimento" le cui ricadute positive sull'effettivo beneficio formativo non saranno mai sottolineate abbastanza. Conoscere come la classe e la scuola funzionerà è il modo migliore per uno scolaro per aumentare la sua capacità di apprendimento. In fondo è un altro modo per definire la parola esperienza.

- Allora visto che Lei ha accennato al corso del prossimo settembre, può darci indicazioni sui suoi contenuti?

La principale novità per il 2002 è invece il Corso Refr@ctive.on-line Basic. Per dare una breve pennellata descrittiva del corso partiamo dall'assunto che molti dei chirurghi operanti nell'ambito della chirurgia refrattiva hanno iniziato il loro training dopo che la chirurgia refrattiva aveva passato la sua fase degli albori. Non hanno, per così dire partecipato alla "posa della prima pietra". Poco male si potrebbe pensare, ma in realtà ciò ha fatto sì che le
nozioni di base fossero difficili da rintracciare, obbligandoli a partire da un livello in cui alcune nozioni di base si davano già per assodate.
Ciò ha creato un debito formativo originale per cui il chirurgo neofita trovava una seria difficoltà a formare una base solida in grado di permettergli di affrontare l'argomento con la padronanza necessaria.
Per il neofita, dunque, diventava difficile avere una base solida per approfondire l'argomento e le lacune iniziali determinavano una sorta di allontanamento dalla fase successiva. E' mia intenzione invece ripercorre passo passo tutto quello che riguarda la chirurgia di base. Dalla fisica dei laser alle terapie mediche, dai rudimenti della topografia e aberrometria alle conoscenze di base per iniziare la PRK e la LASIK (montaggio e controllo dei microcheratopi).
Vorrei ricordare che il materiale di formazione raccolto nel Cd rom è già stato distribuito in modo capillare in Italia tramite il Notiziario SOI e in America tramite JRS quest'anno si è trovato il modo di divulgare il Cd rom anche in Europa tramite OSN. Per il 2002 si è inoltre pensato di aprire un sito dal quale sarà possibile creare una vera e propria biblioteca consultabile in qualunque momento da cui sarà possibile scaricare dati.
L'idea è quella di creare un centro di formazione permanente dove chi si connette per un determinato periodo di tempo riceve dei crediti formativi.

- Infine dottore, credo che le abbia lasciato anche uno spazio per i più esperti...

Si, infatti. credo che l'expertise dei nostri interlocutori sia un fattore determinate e ciò non è uguale per tutti; per un migliore risultato dell'evento, bisogna tenere in debita considerazione questo fattore strutturando il convegno con tool che consentano di massimizzare l'esperienza
e la pratica degli intervenuti. Partendo da questo presupposto, ho ritenuto corretto e efficace dare l'opportunità alle aziende di allestire nel centro congressi dei wet lab (sale operatorie dove sarà possibile visionare tutti gli strumenti necessari per la chirurgia refrattiva; aberrometro, topografo, computer di calcolo ecc....)
Questi laboratori, allora, diventeranno parte integrante del percorso didattico e formativo del corso; si rivolgeranno soprattutto agli esperti che avranno la possibilità di apprezzare le differenze minime, le finezze diciamo così, che vi sono tra uno strumento e l'altro. La pratica diretta con questi strumenti, la manualità che ne deriva, allora daranno quel qualcosa in più per la loro crescita formativa. E chiaro che anche per i principianti ciò sarà un modo utile per capire come muoversi all'interno della chirurgia refrattiva, un mondo questo composto sì da conoscenza, come abbiamo detto, ma anche da tecniche e tecnologie e dalla capacità relativa di ottimizzarle.